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Torna Leguminaria la festa dedicata ai legumi tipici delle Marche (ceci fagioli lenticchi e roveja) Per saperne di più www.leguminaria.it Scopri le ricette tipiche di Leguminaria 17/18/19 ottobre 2008 Appignano (Macerata) centro storico Venerdi 17 ottobre ore 18.30 Cinque secoli di creatività con le mani nell’argilla INAUGURAZIONE MOSTRA Palazzo comunale ...
Fagioli con le cotiche Ingredienti. Cipolla Olio d’oliva Fagioli precedentemente ammollati Cotenna di maiale Passata di pomodoro Sedano Carota Sale Preparazione. Una volta bollite le cotiche ben pulite in acqua calda finché non diventano tenere si prepara un soffritto con l’olio di oliva e la cipolla. Quindi si versano le cotiche ...
>> Teglia di verdure alla marchigiana
per 4 persone: 4 melanzane lunghe 4 pomodori 8 zucchine lunghe 2 spicchi d’aglio 1 ciuffo grande di prezzemolo pangrattato quanto basta sale e olio extravergine d’oliva quanto basta Lava tutte le verdure e il prezzemolo. Asciuga le verdure e taglia le melanzane in due nel senso della lunghezza; incidile ...
>> In bicicletta sull'antica via Salaria
Dal 19 al 21 settembre 2008 torna Antiqua Salaria una manifestazione cicloturistica non agonistica che collega San Benedetto del Tronto a Roma passando sull’antico tracciato della Salaria. Tre tappe che puntano alla riscoperta dell’antica arteria consolare romana all’insegna del naturalismo dello sport e dell’enogastronomia. Sono previste visite dei borghi all’arrivo di ...
>> A Porto Recanati una mostra per Guareschi
L’Associazione Culturale "Akropolis" Invita la S.V. alla inaugurazione della mostra itinerante dedicata a Giovannino Guareschi Sabato 19 luglio 2008 alle ore 18 30 presso la Sala Biagetti del Castello Svevo Porto Recanati Saranno presenti: il senatore Salvatore Piscitelli assessore alla Cultura del Comune di Porto Recanati lo scrittore ...
Fagioli con le cotiche
Ingredienti.
Preparazione. Una volta bollite le cotiche, ben pulite, in acqua calda, finché non diventano tenere, si prepara un soffritto con l’olio di oliva e la cipolla. Quindi si versano le cotiche nel soffritto e si aggiungono due o tre mestoli di passata di pomodoro, il sedano e la carota a pezzi. Si sala e si fa cuocere fino ad ottenere un sugo denso. Finalmente si aggiungono i fagioli, precedentemente tenuti a bagno per almeno 15 ore, sciacquati e bolliti in acqua salata, e si fa insaporire il tutto per altri 10 minuti. Si serve con pane abbrustolito.
Ceci con i quadrucci
Ingredienti.
Preparazione. Si prepara una pasta con farina, acqua ed un uovo. Si tira poi una sfoglia un po’ erta che si taglia a quadrucci. I ceci, tenuti a bagno dalla sera prima con un po’ di sale, si scolano e si lasciano per qualche minuto con una puntina di bicarbonato. Si sbattono bene, quindi si immergono in una pentola con acqua tiepida e si sciacquano. L’operazione va ripetuta un paio di volte ancora. Finalmente in un’altra pentola, sempre con acqua tiepida, si mettono a cuocere, aggiungendo l’aglio, il sale e il rosmarino, ed infine i quadrucci. Appena questi saranno giunti a cottura, si serve con olio d’oliva.
Polenta di roveja
Ingredienti.
Preparazione. La farina di roveja viene sciolta lentamente nell’acqua salata, prima che questa arrivi ad ebollizione, per poi essere cotta per circa un’ora. Il condimento è molto povero e viene fatto con cipolle appassite nel lardo (o acciughe ed aglio), pecorino grattugiato e un filo d’olio.
La polenta può essere consumata anche il giorno dopo, a fette, riscaldata in forno o in padella.
Oggi sono possibili diverse varianti costituite da condimenti più ricchi come carne di maiale, agnello, baccalà, pomodoro.
La Roveja (Pisum Arvense), piccolo legume simile al pisello, era conosciuta più che altro come erba infestante.
Usata nei secoli passati per sostenere l’alimentazione dei pastori insieme ad altri legumi poveri come lenticchie, cicerchie e fave, Leguminaria la rivaluta e la propone al pubblico come gustoso legume da assaggiare, con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il prodotto, collocarlo sul mercato e coinvolgere altri coltivatori che al momento producono solo per autoconsumo.
Questo pisello selvatico, dal seme di colore marroncino tendente al giallo, il cui sapore ricorda quello della fava e del cece, si consuma ancora, anche se sporadicamente, sul versante marchigiano degli Appennini. In tavola lo si può gustare con la pasta, come tutti gli altri legumi, ma anche macinato, ottenendo una polenta dal gusto marcato, tendente all’amarognolo.
[fonte www.leguminaria.it]
pfl
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