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Dopo una Pasqua da dimenticare, le vacanze in fattoria aspettano il bel tempo e puntano sul tutto esaurito.
Secondo Agriturist, sono Toscana, Sicilia e anche Lombardia le regioni più richieste.
In primo piano l’offerta enogastronomica e i prodotti biologici.
Buoni risultati dei contatti tramite Internet e attenzione dei turisti al risparmio, anche in vacanza.
In tempi di vacanze “mordi e fuggi”, i prossimi ponti del 25 aprile e del primo maggio si propongono all’agriturismo come vera e propria apertura della stagione turistica 2008, con la speranza di poter registrare un salutare “pienone”.
Secondo i rilevamenti di Agriturist, l’associazione agrituristica, basati sulla frequentazione del portale internet www.agriturist.it, le prenotazioni coprono, ad oggi, circa il 50% della ricettività, ma già da lunedì prossimo si annuncia, come già per Pasqua e per lo stesso periodo dell’anno scorso, una rapida accelerazione della domanda secondo l’ormai consolidata abitudine delle prenotazioni all’ultimo momento.
Toscana (25%), Sicilia (11,5%), Lombardia (10%) e Lazio (5,6%), si confermano ancora una volta le regioni più richieste da italiani e stranieri. Diverse sono le preferenze successive: gli italiani puntano su Umbria, Emilia Romagna e Lazio; gli stranieri su Veneto, Piemonte e Liguria.
Conferma anche per la zona più richiesta: il Chianti senese (3%) lascia ben distanziate Firenze (2,2%), Catania (0,8%), Trapani (0,6), la Costiera Sorrentina (0,6%) e le Cinque Terre (La Spezia, 0,5%).
Come si può vedere, le Marche e le sue province sono lontane dai primi posti nella classifica delle mete più ambite, nonostante le tantissime iniziative, anche in questo inizio di primavera.
Sempre molta attenzione al portafoglio: le informazioni sugli agriturismi più economici e sulle offerte (18%) prevalgono sulla ricerca per area geografica o per servizi specifici fra i quali più richiesti sono le passeggiate a cavallo (2,6%) e l’agricampeggio (2%).
Questa settimana la domanda ha fatto segnare un incremento del 8% rispetto ai normali fine settimana; per la prossima Agriturist prevede un ulteriore aumento del 20% che porterà ad occupare l’80% della ricettività pari a 145 mila posti letto; ma il 40% degli ospiti si fermerà per una sola notte.
“Dai ponti del 25 aprile e del primo maggio - dichiara Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist - avremo una prima indicazione sulle tendenze della stagione turistica che premierà l’agriturismo nella misura in cui le imprese sapranno provocare e governare il contatto col pubblico tramite internet. Dalla rete arriva oltre l’80% dei contatti, ma il rapporto fra richieste e prenotazioni concluse spesso non raggiunge il 5%.
Un richiamo forte verso l’agriturismo - continua la presidente Brancaccio - è l’offerta enogastronomica, caratterizzata dai prodotti aziendali e da quelli del territorio, meglio ancora se riconosciuti come DOP, IGP o tradizionali”.
E anche, aggiungiamo noi, per i prodotti biologici, che sono un vero fiore all’occhiello per la ristorazione agrituristica.
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