Un prodotto alimentare che ha Dante tra i suoi sponsor non è cosa di tutti i giorni. Eppure questo accade per il Liquore d’Ulivi che Giuliano Berloni produce sulle colline della valle del Metauro nella sua azienda di Tavernelle di Serrungarina in provincia di Pesaro e Urbino. Noto fin dal tempo ...
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FAGIOLI CON LE COTICHE Ingredienti: Cipolla Olio d’oliva Fagioli precedentemente ammollati Cotenna di maiale Passata di pomodoro Sedano Carota Sale Preparazione. Una volta bollite le cotiche ben pulite in acqua calda finché non diventano tenere si prepara un soffritto con l’olio di oliva e la cipolla. Quindi si versano le cotiche ...
>> La cucina italiana tipica delle Marche
La cucina tipica delle Marche vanta ancora oggi una varietà di ricette che provengono da un’antica tradizione gastronomica della cucina italiana fatta di semplici ingredienti genuini e di particolari sapori. Le Marche in un certo senso sono un punto d’incontro tra le tradizioni gastronomiche del nord del sud e del centro ...
La storia del farro affonda le sue radici nelle prime civiltà mediterranee. In Italia il farro era diffuso in molte aree tradizionali ma con l’avvento dell’agricoltura produttiva la sua superficie di coltivazione si è molto ridotta. Solo di recente con i nuovi orientamenti della politica agricola europea la ricerca di produzioni ...
>> Sagre, feste, fiere e manifestazioni tradizionali nelle Marche
Sono sempre legate ai prodotti della terra alle ricette e ai prodotti tipici che accompagnati dalla cultura e dal folclore rendono le Sagre e le manifestazioni delle Marche dei veri momenti di piacere e scoperta della tradizione regionale italiana. Passeggiare tra le feste di paese assaggiare i prodotti locali assaporare il ...
Sportello Filieracorta Picena
Numero verde 800 340 303
Dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 13.30
(mercoledì anche dalle 15 alle 17)
email filieracorta@provincia.ap.it
www.filieracorta.org
Il progetto promosso dalla provincia mette in contatto diretto produttori biologici e consumatori
Si chiama Filieracorta il progetto che l’Assessorato alle attività produttive della provincia di Ascoli Piceno, in collaborazione con l’Aiab, ha realizzato con un gruppo di produttori biologici della provincia. L’idea è stata quella di riunire in un paniere i prodotti biologici del territorio in modo che i consumatori possano acquistarli direttamente dai produttori, saltando tutte le fasi di intermediazioni.
Mettendo insieme i prodotti delle varie aziende aderenti (sono in tutto oltre venti) si è potuto costruire un listino molto articolato, con prodotti che vanno dai “cassettoni” di offerta di prodotti ortofrutticoli di stagione a una vasta gamma di alimenti biologici, come cereali e legumi, pane, pasta, biscotti e dolci, conserve e marmellate, vino, olio extravergine di oliva, succhi di frutta, erbe aromatiche e officinali, miele, e anche la carne (bovino, suino, ovino, pollo). Ci sono anche prodotti di alta qualità, come l’olio extravergine dell’azienda Cartofaro di Ascoli o i prodotti cosmetici a base di olio extravergine e il cavolfiore sott’olio dell’agriturismo Fonte Carella.
Scopri le aziende della Filieracorta
Come funziona in concreto la Filieracorta?
Visitando il sito www.filieracorta.org si va nella sezione dedicata al listino dove, a cadenza bisettimanale, vengono aggiornati prezzi e disponibilità stagionale dei prodotti, con le relative aziende di origine. A questo punto ci sono due opzioni possibili: acquistare i singoli prodotti offerti, creando un proprio carrello della spesa, o indirizzarsi verso il “bio-cassettone”, una confezione di prodotti ortofrutticoli assortiti molto conveniente. Il cassettone è adatto per i gruppi d’acquisto (Gas), in cui i consumatori possono dividere tra loro i prodotti presenti. Una volta fatta la scelta, per ordinare basta inviare una email entro il martedì allo Sportello (filieracorta@provincia.ap.it), che girerà l’ordine ai vari produttori. Gli acquirenti potranno ritirare i prodotti ordinati il venerdì seguente, nel pomeriggio, presso l’Azienda AgriBiologica Malavolta Enzo e Ivano, a Marina di Massignano. Questa azienda, certificata da Suolo e Salute, è l’unica che al momento opera come centro di raccolta e smistamento, grazie anche alla collocazione in una zona centrale rispetto al territorio provinciale.
A disposizione per le informazioni, oltre al sito, c’è lo sportello con tanto di Numero Verde: Sportello filieracorta; dal lunedì al venerdì, ore 9.30-13.30; mercoledì anche 15-17, Numero Verde 800 340 303.
Il progetto Filieracorta picena ha avuto molta risonanza nei mezzi d’informazione e interesse anche da altre amministrazioni, come la regione Lazio, la provincia di Torino, il comune di Giano dell’Umbria e quello di Costacciaro.
Il sito ha avuto già oltre cinquemila visitatori, un centinaio sono i contatti giunti al Numero verde, i gruppi d’acquisto attivi sono già tre, oltre a diversi consumatori singoli che acquistano attraverso questo meccanismo. Dal territorio sono arrivate numerose richieste per organizzare incontri di sensibilizzazione e divulgazione del progetto: da notare gli incontri a Porto Sant’Elpidio e a Montegranaro.
Quali sono stati i primi risultati del progetto? “Gli agricoltori hanno ottenuto incrementi nelle vendite – dicono alla Filieracorta - sia direttamente con gli ordini fatti allo Sportello sia indirettamente grazie alla pubblicità derivata dal progetto. Sempre più consumatori, infatti, si avvicinano direttamente al produttore per acquistare prodotti locali di qualità a prezzi convenienti. Dal canto loro i consumatori, oltre al vantaggio in termini di risparmio sugli acquisti, hanno scoperto l’importanza di “fare gruppo” non solo per acquistare ma anche e soprattutto per discutere e affrontare, spesso con gli agricoltori che sono i gestori della nostra terra, temi legati allo sviluppo sostenibile del proprio territorio, prospettando soluzioni per un futuro migliore.”
Le opinioni dei diretti interessati
“Sosteniamo attivamente il progetto della Filieracorta – ci dice Michele Grossi, direttore regionale di Suolo e Salute – perché è un esempio concreto di come le istituzioni pubbliche possano incoraggiare gli sforzi di tante piccole e medie aziende biologiche che si scontrano con il problema fondamentale di arrivare in modo efficace sul mercato. La soluzione della Filieracorta, che integra le produzioni di tante aziende diverse, offre al consumatore l’opportunità di fare la spesa bio avendo la garanzia della qualità di ciò che mangia, risparmiando perché si saltano le fasi di intermediazione del mercato; infine, cosa da non trascurare, i cittadini sanno che in questo modo sostengono direttamente aziende della loro zona, che fanno anche tutela del paesaggio e difesa del territorio. Ci auguriamo – conclude Grossi – che questo progetto possa prosperare e avere sempre più successo. Sarebbe il caso che anche altre zone della nostra regione e del resto d’Italia prendessero spunto da questa idea, adattandola magari alla realtà locale.”
Si ringrazia per la collaborazione Valeria Meco dello Sportello Filieracorta picena
[fonte "Suolo e Salute", n.4-2006, pag.3]
pfl
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