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Scopri gli agriturismi biologici nella zona della Casciotta di Urbino
La Casciotta d’Urbino è un formaggio con origini antiche. Veniva infatti già prodotto ai tempi dei duchi di Montefeltro e Della Rovere, che, dedicando particolare attenzione alla produzione casearia, ne fecero oggetto di commercio con Roma e con lo Stato della Chiesa. La storia di questo formaggio vanta anche illustri estimatori, tra i quali Papa Clemente XIV e Michelangelo Buonarroti. Si narra che il genio del Rinascimento italiano, essendo golosissimo di Casciotta d’Urbino, e in particolare di quella poco stagionata, se ne facesse mandare ingenti scorte, e che addirittura avesse acquistato dei terreni per poterla produrre da sé.
Come si consuma
La Casciotta d’Urbino per tradizione viene consumata con pane montanaro o comune, accompagnata a fave, salumi, lardo, prosciutto e ciauscolo di Loreto. Comunque in cucina è un ingrediente molto versatile: può essere usata nella preparazione di tutti i piatti a base di uova o prosciutto, per insaporire la polenta abbrustolita, o, ancora, consumata come piatto unico, magari assieme ad altri latticini. Se mangiata a fine pasto, va tagliata a fettine, posta sul piatto di portata e abbinata a confetture, marmellate, miele o fichi caramellati. In ogni caso l’utilizzo dipende dal grado di maturazione e quindi dal sapore e dalla morbidezza del formaggio. I vini da abbinare devono esaltare il sapore della Casciotta, quindi ad antipasti e primi delicati andranno abbinati vini leggeri, a primi e secondi importanti vini di media struttura, al dessert vini dolci.
Scopri le ricette che usano la Casciotta
Come si conserva
La Casciotta d’Urbino va conservata a una temperatura compresa tra i 4 e gli 8°C ma, prima di essere consumata, va riportata a temperatura ambiente.
Come si produce
La Casciotta d’Urbino è un formaggio prodotto con latte di pecora intero in misura variabile tra il 70 e l’80% e con latte di vacca intero per il restante 20-30%. Il latte fresco sia ovino che bovino arriva quotidianamente al caseificio, che procede alle analisi chimiche e batteriologiche, alla refrigerazione a +4°C e al filtro delle impurità. Successivamente avviene l’aggiunta di fermenti lattici e di caglio di vitello. Dopo 20-30 minuti si procede alla rottura della cagliata fino a ottenere pezzi della grandezza di una nocciola. Si lascia riposare, si estrae il siero e si immette la cagliata in appositi stampi di plastica bucherellati. La fase di pressatura avviene manualmente, per poi passare alla fase di roteazione del formaggio, in modo da fargli assumere la tradizionale forma rotondeggiante a scodella. Una volta asciugata e rassodata, la Casciotta d’Urbino viene immessa in salamoia o salata a secco. La maturazione avviene in celle frigorifere a temperatura di 10–12°C e si protrae per minimo 20 giorni.
Come si riconosce
L’autentica Casciotta d’Urbino Dop è contraddistinta dalla caratteristica pelure apposta sulla faccia piana della forma intera in cui viene riportato: sopra il nome del prodotto e il logo comunitario distintivo delle Dop, al centro l’immagine di uno scorcio della città di Urbino e in basso il logo del consorzio di tutela.
Il Consorzio
LA CASCIOTTA D’URBINO
Via A. Manzoni, 25 - 61049 URBANIA (PU) ITALIA
Tel. e Fax +39 0721 87981
www.casciottadiurbino.it
email: info@casciottadiurbino.it
[fonte Naturalmenteitaliano.it]
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